Incontro con Marianna Poletti
di Gaia Paolillo

Il 3 dicembre 2020 si è svolto il terzo incontro del ciclo “CLIC” istituito dall’IPE e rivolto ai Collegi di merito e non, per guidare i giovani nello stilare un proprio profilo personale ottimale.
Se nei primi due incontri si è parlato dell’attitudine che bisogna avere e che bisogna aspettarsi da parte di chi assume (professor Limoni), e di come strutturare un Curriculum Vitae (dottoressa Affuso e Pintauro), il terzo incontro ha avuto come protagonista Marianna Poletti, fondatrice della piattaforma JustKnock.
Sotto la guida delle moderatrici Serena Affuso e Simona Balzano, ci ha guidato nella scoperta di questa piattaforma web nata per aiutare la gente a trovare lavoro immergendosi nel mood dell’azienda per la quale si sono candidati. Ma andiamo con ordine.

Dopo essersi presentata  e spiegato le modalità per le quali è approdata nel suo ambito di studi e ricerca, la dottoressa Poletti ci ha esposto la problematica dalla quale nasce l’esigenza di creare una maniera alternativa per assumere gente, ovvero la fallacità di un sistema basato sulla semplice consegna del proprio CV.

Se pensiamo che le aziende in media ricevono dai 300 ai 1000 curriculum, è facile intuire la velocità con la quale questi vengano visionati e valutati (molto spesso servendosi di Intelligenze Artificiali settate per individuare parole chiave o determinate altre caratteristiche). Questo fa sì che il candidato a volte non venga proprio preso in considerazione perché il CV non giunge nelle mani dell’HR (chi assume).
Dunque, in primis, si è ritenuto opportuno identificare le tre più grandi problematiche del “sistema Curriculum”: pregiudizi da parte di chi assume, negligenza da parte del candidato in merito al bando di concorso e menzogne o sopravvalutazione dello stesso.
Grazie a questa piccola ma fondamentale base di partenza nasce JustKnock che si assume il gravoso compito di stravolgere il metodo di assunzione allora vigente (2016) a favore di un sistema basato su meritocrazia e trasparenza.

La dottoressa Poletti affascinandosi con il suo intraprendente modo di esporre, ci ha guidato alla scoperta della piattaforma da lei fondata, che ne corso di questi quattro anni è riuscita a stringere numerose collaborazioni guadagnandosi il favore degli aspiranti neolavoratori.
Per prima cosa ci ha spiegato il metodo di funzionamento del suddetto metodo di selezione: il candidato navigando sul sito si trova di fronte la solita lista dei lavori offerte dalle varie aziende. Una volta individuato il proprio campo di appartenenza gli viene esposta una problematica da risolvere: ecco l’innovazione!
Egli, presentando un mini-progetto concernente le proprie attitudini e competenze, viene selezionato in base a ciò che realmente sa fare (capacità di problem solving) e non in base a chi è (il muro dei pregiudizi viene così abbattuto alla fonte). Una volta terminato il periodo di offerta, il datore di lavoro si trova in mano una serie di progetti da valutare e solo quando questi avrà scelto il candidato ottimale, riceverà il CV inerente il progettista. 

Questo metodo di selezione oltre ad essere estremamente meritocratico, fornisce anche alle aziende la possibilità di spiegare come lavorano grazie ad una campagna di Employer Branding: difatti il candidato oltre ad inviare il proprio progetto, ha anche la possibilità di visionare un video dimostrativo di quel che si troverà di fronte se verrà assunto (mission, valori, strutturazione e ambiente lavorativo progettato in 3D).
Chiaramente la presentazione di un progetto non è l’unico modo con i quale le aziende possono valutare un candidato, di fatto esse possono anche ritenere opportuno far presentare all’interessato una candidatura sottoforma di audio per valutarne le soft skills, attitudini e capacità di sintesi.

Devo ammettere di essere rimasta piacevolmente colpita dal metodo innovativo che JustKnock si propone di diffondere, tanto da domandarmi come mai nessuno, all’infuori della dottoressa Poletti, ci abbia mai pensato prima. Penso che significhi proprio questo fare impresa: cercare quello di cui la gente ha bisogno per far migliorare sempre più il mondo in cui viviamo e noi stessi.
E come realizzare questo altruistico proposito? Con Perseveranza, Pazienza e Passione perché saranno proprio queste le caratteristiche le aziende del futuro richiederanno.
In un mondo in cui le macchine lo faranno da padrone, dove i lavori meccanici saranno sostituiti da altri di cui oggi non ne conosciamo ancora il nome perché inesistenti, la parola d’ordine sarà: ESSERE INSOSTITUIBILI. Le caratteristiche più richieste saranno sicuramente Rapidità (organizzazioni orizzontali), Multitasking (contaminazione e collaborazione trasversale), Trasparenza (open innovation e outsourcing) e Flessibilità locata (smartworking e fiducia), eppure tutto ciò non potrà mai scavalcare il lato umano perché per quanto una macchina possa essere perfetta, rimarrà comunque fredda.

L’incontro si è concluso con l’augurio della dottoressa Poletti di poter praticare nella vita il o i lavori che più ci piacciono e stimolano, e con un consiglio: “Avete la fortuna di vivere in un mondo digitale che permette a tutti voi di informarvi e formarvi in tutti gli ambiti, perciò sfruttatela! Ma soprattutto: siate Curiosi, SEMPRE.”